
Signal 8.30: backup locali crittografati su iOS e Desktop
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- 05 Oct, 2026
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Con la versione 8.30 della sua app per iOS, rilasciata il 28 settembre 2026, Signal permette ora di creare backup locali crittografati end-to-end su iPhone, iPad e computer. Questi backup «sul dispositivo» si aggiungono ai Signal Secure Backups ospitati da Signal, ed entrambi i formati funzionano ora su tutti i sistemi supportati.
Cosa cambia con Signal 8.30
In un post pubblicato sul blog ufficiale di Signal, il team fa il punto su un anno di lavoro sui backup, lanciati a settembre 2025. Con l'arrivo di iOS 8.30 tutte le novità sono disponibili su ogni piattaforma.
Le principali novità:
- backup sul dispositivo, crittografati end-to-end, disponibili per la prima volta su Signal Desktop e Signal iOS e completamente ripensati su Android;
- un formato comune a tutti i sistemi, per ripristinare le chat anche cambiando piattaforma;
- un'opzione di ottimizzazione dello spazio per gli abbonati a pagamento, che sostituisce i contenuti multimediali più vecchi con miniature;
- il recupero degli allegati meno recenti sui dispositivi collegati;
- un nuovo trasferimento diretto da iPhone a iPhone.
Backup sul dispositivo o Secure Backups: due approcci
Signal offre ora due tipi di backup, entrambi facoltativi e crittografati end-to-end.
Signal Secure Backups, ospitati da Signal
Il piano gratuito salva tutti i messaggi di testo, ma solo gli ultimi 45 giorni di contenuti multimediali. I messaggi molto lunghi vengono inviati come allegati di testo: fino a 128 KB per messaggio vengono salvati gratuitamente, oltre seguono lo stesso limite di 45 giorni. Il piano a pagamento copre fino a 100 GB di contenuti multimediali. Signal parla di «un piccolo canone mensile» per coprire i costi di archiviazione, senza indicare un prezzo nel post.
Il servizio ospitato aggiunge un ulteriore livello di sicurezza: una chiave crittografica aggiuntiva, rinnovata ogni giorno e conservata in un ambiente di esecuzione attendibile (TEE). Non può decifrare nulla senza la tua chiave di recupero, ma offre una forma di forward secrecy. Ogni 24 ore viene creato un nuovo backup e il precedente viene eliminato automaticamente.
I backup sul dispositivo
Qui sei tu a scegliere la destinazione: memoria interna, disco esterno, NAS domestico o servizio di archiviazione di terze parti. Secondo BleepingComputer, questa opzione non è soggetta ai limiti di dimensione del piano ospitato.
Il rovescio della medaglia: non potendo contare sul TEE, questi backup non beneficiano della forward secrecy. Inoltre la chiave di recupero decifra tutti i backup precedenti, ovunque siano conservati. Signal consiglia quindi, per esempio, di eliminare periodicamente i vecchi backup salvati su una chiavetta USB.
Anche su Android il formato è cambiato: i contenuti multimediali sono salvati in una cartella separata e i file duplicati vengono archiviati una sola volta, così un backup quotidiano non occupa troppo spazio.
Attivare i backup locali su iPhone e iPad
Il sito About Signal spiega la procedura, disponibile a partire dalla versione 8.30:
- Apri le Impostazioni di Signal, poi Backup.
- Tocca Backup sul dispositivo e attiva i backup.
- Scegli una cartella di destinazione; è possibile usare anche una cartella di iCloud Drive.
- Annota con cura la tua chiave di recupero.
Una volta scelta la cartella, puoi avviare un backup e consultarne i dettagli. Il backup si presenta come una cartella contenente diversi file. I contenuti multimediali vengono salvati in modo incrementale e i duplicati eliminati. La funzione è disponibile sia sui dispositivi principali sia su quelli collegati.
E su Desktop?
Anche Signal Desktop, su Windows, macOS e Linux, supporta i backup sul dispositivo, con lo stesso formato multipiattaforma.
C'è un limite da conoscere: secondo About Signal, non è ancora possibile ripristinare un backup locale direttamente su Desktop. Bisogna trasferire manualmente il backup sul telefono e ripristinarlo da lì.
Desktop beneficia anche del recupero degli allegati. Se apri una conversazione su un computer appena collegato e torni indietro oltre i 45 giorni, l'app può chiedere al dispositivo principale i file mancanti, inviati come allegati crittografati end-to-end.
Un backup, cinque sistemi
È probabilmente il cambiamento più utile nella vita di tutti i giorni. Sia i Secure Backups sia i backup sul dispositivo possono essere creati e ripristinati su Android, iOS, Linux, macOS e Windows. Passare da uno smartphone Android a un iPhone, o viceversa, non significa più ripartire da zero.
Per ripristinare un backup locale su iOS o Android basta reinstallare Signal, scegliere «Ripristina o trasferisci account» e poi «Ripristina backup sul dispositivo». Per recuperare su iPhone un backup creato su Android o Desktop, la cartella deve prima essere spostata nella memoria interna del dispositivo iOS.
La chiave di recupero, il pezzo fondamentale
Tutti questi backup si basano su una chiave di recupero di 64 caratteri. Secondo About Signal, è la stessa chiave per i backup sul dispositivo e per i Secure Backups: una sola chiave da conservare. Senza di essa, nessun ripristino è possibile.
Signal ricorda di non condividerla mai. Le app per Android e iOS possono salvarla nel gestore di password che preferisci. BleepingComputer sottolinea che malintenzionati si sono rapidamente interessati a questa chiave dopo il lancio della funzione: un motivo in più per proteggerla.
Un'altra precisazione: nessuno dei due metodi include i messaggi effimeri impostati per scomparire entro 24 ore. Durante il ripristino di un backup locale, i messaggi effimeri scaduti vengono ignorati.
Cambiare iPhone: una migrazione ripensata
La versione 8.30 rivede anche il trasferimento da un iPhone all'altro. Ora passa da una connessione wireless locale, crittografata end-to-end, basata sulla tecnologia Wi-Fi Aware, che migliora nettamente velocità e affidabilità, secondo Signal. Questo trasferimento diretto esisteva già su Android.
Per chi è pensato?
- Chi vuole mantenere il controllo dei propri dati: il backup sul dispositivo permette di scegliere dove archiviare le chat, senza dipendere dai server di Signal.
- Chi possiede un NAS o un disco esterno: il nuovo formato, con contenuti multimediali separati e senza duplicati, si presta meglio alla sincronizzazione regolare.
- Chi cambia piattaforma: il formato comune facilita il passaggio da Android a iOS, o viceversa.
- Chi cerca una soluzione senza pensieri: i Secure Backups gratuiti bastano per i testi, mentre il piano a pagamento copre lo storico multimediale fino a 100 GB.
Signal precisa che questo aggiornamento chiude la prima fase del suo progetto sui backup. Trovi altre notizie sulle app e sul mondo della tecnologia.