
Powerwall in Home Assistant 2026.11: Teslemetry controlla la batteria in locale
- News
- Rocks on Galaxy
- Tesla
- 26 Oct, 2026
- 0
Una domenica di sole in primavera: il prezzo all'ingrosso dell'elettricità scende sotto zero per un paio d'ore. La tua Powerwall però è già al 100% da mezzogiorno grazie ai pannelli, oppure segue la programmazione dell'app e lascia passare l'occasione. Finora Home Assistant poteva intervenire solo in modo indiretto: cambiare la modalità di funzionamento o la riserva di backup tramite il cloud Tesla e sperare che la logica della batteria facesse il resto.
Con la prossima versione di Home Assistant le cose cambiano. Due pull request unite questa settimana nell'integrazione Teslemetry aprono una linea diretta con il gateway della Powerwall, all'interno della tua rete. Home Assistant può chiedere una potenza di carica o scarica precisa per una durata precisa e ottiene sette nuovi sensori di stato che il cloud Tesla non ha mai esposto. Vediamo cosa arriva, cosa permette davvero, come si confronta con le altre tre integrazioni e per chi vale la pena.
In breve
- Teslemetry aggiunge due azioni,
teslemetry.dispatch_battery_powereteslemetry.resume_battery_operation, inviate alla Powerwall tramite la rete locale (PR #188303, unita il 25 ottobre 2026).- La potenza si imposta in watt (positivo scarica, negativo carica) e la durata in secondi, da 1 a 86.400. Alla scadenza la Powerwall torna da sola al funzionamento normale.
- La batteria continua a rispettare la riserva di backup e i limiti di rete, e un firmware troppo vecchio rifiuta il comando con un errore esplicito.
- Sette sensori binari «Local», come Grid OK e Contactor closed, vengono letti dal gateway ogni 10 secondi (PR #186730).
- Tutto è atteso con Home Assistant 2026.11: beta intorno al 28 ottobre, versione stabile mercoledì 4 novembre.
Cosa cambia in Teslemetry con la 2026.11
L'abbinamento locale non è una novità. Dalla 2026.10 l'integrazione Teslemetry può aggiungere un sito con Powerwall 2 o Powerwall 3 come «sito energetico locale», con comandi più rapidi, valori in tempo reale letti dal gateway e ritorno automatico al cloud. La 2026.11 aggiunge un controllo possibile solo in locale. Ecco il dettaglio, dalle pull request unite e dalla documentazione della prossima versione.
| Novità | Tipo | Serve l'abbinamento locale | Stato al 26 ottobre |
|---|---|---|---|
| Dispatch battery power (X W per N secondi) | Azione | Sì | Unita il 25/10, documentazione il 26/10 |
| Resume battery operation (stop anticipato) | Azione | Sì | Unita il 25/10 |
| Grid OK, Microgrid OK, Contactor closed, Site running, Site manager running | Sensori binari, ogni 10 s | Sì | Uniti il 21/10 |
| ESCAN / PW3CAN firmware updating | Sensori binari | Sì | Uniti il 21/10 |
| Interruttore «Charge on solar» + limite inferiore (per veicolo) | Anteprima Labs | No | Unito il 24/10 |
| Sensore giornaliero «Energy delivered» del Wall Connector | Sensore | No | Unito il 24/10 |
| Tensione e corrente delle stringhe solari A–F (Powerwall 3) | Sensori | Sì | Pull request ancora aperta |
Il lavoro di base è in aiopowerwall, la libreria Python open source che dialoga con il gateway. La 0.7.0 ha introdotto i comandi di dispatch, la 0.8.0, entrata oggi in Home Assistant, supporta il vecchio hardware Gateway 1.
Come funziona il dispatch
L'azione di dispatch ha tre campi: il sito energetico (un dispositivo), una potenza in watt e una durata in secondi. Un valore positivo scarica la batteria verso la casa e, se le impostazioni lo consentono, verso la rete. Un valore negativo la carica. L'esempio della documentazione carica a 5 kW per mezz'ora:
action: teslemetry.dispatch_battery_power
data:
device_id: ID_DEL_TUO_SITO_ENERGETICO
power: -5000
duration: 1800
Più della sintassi contano queste regole, prese da codice e documentazione:
- È un comando a tempo, non un cambio di modalità. Alla scadenza la Powerwall torna da sola alla modalità configurata. Se Home Assistant si blocca a metà, la batteria non resta in scarica forzata.
- Vince l'ultima chiamata. Una nuova chiamata sostituisce potenza e durata della precedente, quindi uno script può rinnovare un dispatch breve ogni pochi minuti invece di fissare un blocco lungo.
- I limiti restano a Tesla. Il gateway applica sempre la riserva di backup e i limiti di rete, e la potenza reale può essere inferiore a quella richiesta. Un valore rifiutato restituisce «rejected the requested power, change the power value».
- Il firmware conta. Senza supporto al dispatch l'azione fallisce con un messaggio chiaro («firmware does not support this command»). Niente viene ignorato in silenzio.
- Solo locale. A differenza delle altre entità energetiche, queste azioni non hanno ripiego sul cloud: se il gateway non risponde, la chiamata fallisce.
Lo schema accetta fino a ±100.000 W, ma è un tetto software, non hardware. La scheda tecnica della Powerwall 3 (versione nordamericana) indica 11,5 kW di scarica continua massima ma solo 5 kW di carica continua per unità. I -5.000 W dell'esempio sono quindi il limite realistico di carica di una Powerwall 3. Per la Powerwall 2 Tesla dichiara 5 kW continui.
Quattro modi per portare una Powerwall in Home Assistant
Teslemetry non è l'unica strada, e le sue novità richiedono un abbonamento. Ecco il confronto, basato sulla documentazione attuale di ogni integrazione.
| Tesla Powerwall (core) | Tesla Fleet | Teslemetry | Tessie | |
|---|---|---|---|---|
| Connessione | Solo locale | Cloud Tesla | Cloud + abbinamento locale opzionale | Cloud |
| Costo | Gratis | Gratis, ma registri una tua app sviluppatore e ospiti una chiave pubblica | Piano Access per sito energetico: 30 $/anno a sito, prova di 7 giorni | Abbonamento Tessie |
| Powerwall 3 | Supporto limitato (niente off-grid, niente sensore di riserva, niente sensori di stato Powerwall) | Sì | Sì, abbinamento locale PW2 e PW3 | Sì (PW2, PW3, Powerwall+) |
| Impostare riserva e modalità | No (riserva come sensore in sola lettura su PW2) | Sì | Sì | Sì |
| Carica/scarica a tempo a potenza fissa | No | No | Sì (2026.11, locale) | No |
| Sensori contattore, microrete, sito attivo | No (solo stato rete) | No | Sì (2026.11, locale) | No |
L'integrazione Powerwall del core resta la scelta gratuita migliore per il solo monitoraggio e la dashboard Energia, soprattutto con una Powerwall 2. Tesla Fleet è gratuita per i siti energetici ma richiede una serata sul portale sviluppatori. Tessie conviene se la paghi già per l'auto. La pagina prezzi di Teslemetry precisa che le chiamate ai siti energetici non consumano crediti, quindi automatizzare molto la batteria non costa più del piano.
Configurare il controllo locale
La procedura è già nella documentazione stabile e richiede pochi minuti:
- Aggiorna Home Assistant, apri l'integrazione Teslemetry e scegli Add local energy site. Compaiono solo i siti con Powerwall.
- Approva la chiave di accesso locale sull'hardware: spegni e riaccendi l'interruttore On/Off della Powerwall principale.
- Conferma l'IP rilevato e inserisci gli ultimi cinque caratteri della password Wi-Fi della Powerwall, riportati sull'etichetta QR dietro il coperchio frontale della Powerwall 3 o dietro lo sportello del Backup Gateway della Powerwall 2.
Assegna un IP fisso al gateway nel router, perché il dispatch non ha ripiego sul cloud. Rimuovere l'integrazione, inoltre, non revoca la chiave sulla Powerwall: le altre app che la usano continuano a funzionare.
Tre automazioni che ora hanno senso
Caricare quando l'energia è gratis o a prezzo negativo
Se l'integrazione del tuo fornitore espone il prezzo corrente come sensore, un trigger di stato numerico sotto zero può avviare un dispatch a -5.000 W per 30 minuti, rinnovato finché il prezzo resta negativo. È proprio il caso d'uso citato dalla documentazione. In Italia serve cautela: con le offerte indicizzate o a fasce F1–F3, la bolletta include oneri e trasporto, quindi un prezzo all'ingrosso a zero non significa energia gratis.
Scaricare durante un evento di demand response
I fornitori che remunerano la riduzione dei consumi nelle ore di punta spesso annunciano gli eventi in anticipo. Un trigger di calendario può scaricare a potenza fissa per la durata dell'evento e poi chiamare resume_battery_operation. Prima verifica di non essere iscritto a una centrale virtuale Tesla nelle stesse ore: ne parliamo nella nostra guida a Tesla energia, Powerwall e VPP.
Reagire alla rete in pochi secondi
Il sensore locale Grid OK si aggiorna ogni 10 secondi, più spesso del polling cloud. In caso di blackout può staccare i carichi non essenziali (wallbox, pompa della piscina, boiler), inviare una notifica e sospendere le automazioni sui prezzi. I sensori firmware updating servono come condizione, così nessuno script invia un dispatch durante un aggiornamento del gateway.
Per chi? La nostra analisi
Per la maggior parte dei proprietari di Powerwall con tariffa fissa non c'è nulla di urgente. Il Time-Based Control di Tesla gestisce già bene autoconsumo e backup, e l'integrazione core in sola lettura è gratuita. Il dispatch locale diventa utile in tre casi: tariffe in tempo reale o con prezzi negativi, programmi di demand response che Tesla non gestisce, oppure un impianto solare in cui Home Assistant coordina già auto, pompa di calore e boiler, e la batteria era l'ultimo dispositivo che poteva solo «suggerire».
L'approccio local-first è quello giusto: i comandi passano dalla LAN, ogni dispatch scade, e la riserva e i limiti di Tesla restano validi. Come abbiamo visto con la migrazione forzata di Nest in Home Assistant, dipendere dal cloud di un produttore ha un costo. Qui il compromesso è diverso: dipendere da un piccolo servizio a pagamento e da un protocollo del gateway che Tesla non documenta pubblicamente, e che un aggiornamento firmware potrebbe rompere. Tieni l'app Tesla come riferimento per la riserva e usa il dispatch come livello di ottimizzazione.
Sul peso dell'energia nei conti di Tesla rimandiamo alla nostra analisi dei risultati del terzo trimestre 2026. Resta il fatto che gli strumenti locali più avanzati per le sue batterie domestiche arrivano dalla community, non da Tesla, che non pubblica ancora un'API locale documentata.
Domande frequenti
Quando si potrà usare il dispatch?
Il codice è nel ramo di sviluppo, quindi è atteso nella beta di Home Assistant 2026.11 (intorno al 28 ottobre) e nella versione stabile del 4 novembre 2026. Home Assistant rilascia una versione stabile il primo mercoledì di ogni mese, come spiega la sua FAQ sui rilasci.
Serve un abbonamento Teslemetry?
Sì, l'integrazione richiede un account Teslemetry. Il piano Access per un sito energetico è indicato a 30 $ l'anno per sito, con 7 giorni di prova. Le chiamate ai siti energetici non consumano crediti.
Il dispatch può svuotare la riserva di backup?
No. Secondo la documentazione la Powerwall continua ad applicare la propria riserva e i limiti di rete, quindi smette di scaricare alla soglia di riserva anche se il dispatch è ancora attivo.
Funziona con Powerwall 1 o Powerwall+?
L'abbinamento locale è documentato per Powerwall 2 e Powerwall 3 raggiungibili in rete. aiopowerwall 0.8.0 aggiunge il Gateway 1 a livello di libreria, ma il dispatch dipende dal firmware del gateway. Provalo prima da Impostazioni > Strumenti > Azioni prima di creare automazioni.
È la stessa cosa di una centrale elettrica virtuale (VPP)?
No. Una VPP è un programma di un fornitore o di Tesla che controlla la batteria durante gli eventi di rete, di solito in cambio di un compenso. Il dispatch è uno strumento per le tue automazioni. Se partecipi a entrambi, il calendario VPP e i tuoi script possono entrare in conflitto: evita sovrapposizioni.